sabato 24 settembre 2016

VACCHE  GRASSE  ( ... ma sto sbagliando )

si, si, si ... poi mi dicono "il silenzio... che te ne fai se non sei del tempo,
che te ne fai della noia e il pianto... tanto come noi avrai il tuo peso
nell'economia del mondo ..."
ed io rispondo .. si, ... qualunque sia il momento, vedrò di starci accanto,
che poi se mi rovescia la paura avrò per zattera il rimpianto ...
e sarò simile al tramonto di luce che si spegne di pensieri e senso
e la freddezza al litio di memorie da un terminale illuminato al quarzo.
memoria di memorie dissipate ... i vecchi stan gridando dai cortili,
si slogano la faccia intorpidita, ma il suono non va oltre la barriera
dei cavi sopra l' onda della strada ... venduta, riveduta e digerita,
dai tonfi di una dresda martoriata.
carcasse di metallo tra le dita, la nullità venduta alle parole, e ti ritrovi carceriere
e vinto nel rimestare l' anima sopita di un' amicizia isterica in calore ...
contatti, si, contatti e buonumore  ... ma le parole abbracciano pazzia ...
si spezzano nell' antro del tuo cuore, t' avvolgono in verbali d' ingiunzione
nell' attimo che speri non ci sia ....
dottori, santi, piatti giù in corsia ...
padelle negli inserti ... la giuria ...
cassate ribollite, tormentoni ...
riversi panni stesi dai balconi ...
cravatte tormentate dai scorsoi
di vacche grasse esposte in mercanzia ...
e tutto che s' intreccia attorno a un filo ...
ma sto sbagliando ... e allora ... vaffan' ...



  

EMMAUS

un pellegrino d' aride parole,
la sete e la pietà ...
un emmaus
del cuore.


venerdì 23 settembre 2016

I  FIORI  DI  SETTEMBRE

stupefatti
a sera
ch' è
già
sera
la
misura

mercoledì 21 settembre 2016

SIMILE

... e come il vento
          ( il peso che non è )
                       anch' io di-vento

martedì 20 settembre 2016

PARALLELE

trafilate
in
diagonali
le
finestre
dai
filari
nerofumo
le
giunture
le
traverse

lunedì 19 settembre 2016

VESTE - CIELO

e poi dall' alto,
come un sospiro,
mi transita la notte un ghiaccio-velo,
tremante nella trama dell' ordito : la veste-cielo.

AVATAR

... enorme .........
come la volta che il cielo mi crollò ...
e irruppi nello spazio di uno specchio
che si spostò ... dalla mia terra al suono di un avverbio ...
e mi passò.